Protezione Civile Monfalcone
CORSO RICERCA PERSONE DISPERSE PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Brunetti   

In occasione dell'addestrameno previsto per SABATO 11 SETTEMBRE 2010 alle ORE 14.30, per chiunque fosse interessato, comunico che

MERCOLEDI' 08 SETTEMBRE 2010
ORE 20.30

presso la nostra sede comunale si terrà il corso di RICERCA PERSONE DISPERSE, propedeutico e necessario per l'iscrizione al corso in presenza.
Il materiale necessario per il corso verrà fornito a lezione ricordando inoltre che, al termine della stessa, si svolgerà il consueto quiz finale per verificare il superamento del corso e quindi l'eventuale iscrizione alla lezione pratica.
Vi aspetto numerosi.

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 16:08
 
Ancora ricerche PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ustulin   

Come sicuramente avrete letto sui giornali, la prima settimana di agosto è stata segnata dalla scomparsa di 2 persone. La prima è lo sfortunato giovane pescatore di cui i colleghi hanno già scritto, mentre la seconda è un'anziana signora che si è allontanata lunedì scorso dall'ospedale di San Polo dove era ricoverata. Le ricerche della signora sono iniziate per noi solo mercoledì sera quando siamo stati allertati dalla Sala Operativa assieme ai colleghi di Ronchi. Le ricerche sono iniziate naturalmente nei pressi dell'ospedale e non avendo avuto alcun esito sono proseguite giovedi allargando il campo alle pendici carsiche ed in direzione opposta verso Turriaco dove la signora abitava. Venerdi dopo un breefing nella stazione dei Carabinieri di Monfalcone assieme ai colleghi di Ronchi e a Mauro Cozzutto della Protezione Civile Regionale si è deciso di coinvolgere anche i volontari di Staranzano battendo a tappeto tutta la zona dall'ospedale e fino a Turriaco anche se rimaneva il dubbio che nessuno avesse notato la signora vagare solo con la sua camicia da notte. Sabato mattina siamo stati nuovamente allertati dalla sala operativa assieme a Ronchi. Mentre i colleghi di Ronchi battevano di nuovo la zona di loro competenza ( a monte della ferrovia passando per la zona artigianale dell'aeroporto e fino a Turriaco), una nostra squadra formata da Stefano e Davide controllava la parte a valle della ferrovia in direzione Dobbia e Begliano. La seconda squadra formata da Renzo e Gianfranco aveva il compito di risetacciare palmo a palmo i dintorni dell'ospedale senza tralasciare nulla in base al fatto che se la signora non era stata avvistata da nessuno probabilmente non si era allontanata molto dall'ospedale. Alle 12.50 ho ricevuto la notizia del ritrovamento del corpo della signora da parte di Renzo (con l'insostituibile aiuto della sua Kim) e non mi è rimasto altro che avvisare i Carabinieri e dare alle altre squadre impegante lo stop alle ricerche. Come sempre anche da questa esperienza dal triste epilogo abbiamo imparato molto, sperando che questo ci sia di aiuto in futuro per cercare di  arrivare "in tempo". Come Comune competente per territorio abbiamo avuto il compito di coordinare le ricerche ed è per questo che ringrazio tutti i volontari dei comuni di Ronchi e di Staranzano che hanno collaborato, naturalmente i miei colleghi di Monfalcone ma in particolare vorrei ringraziare Maurizio Finizio di Ronchi per la competenza, l'umanità e lo spirito di collaborazione, il nostro responsabile tecnico-logistico Giorgio per la capacità e l'estrema disponibilità che anche stavolta ha dimostrato, Mauro Cozzutto con cui ci siamo confrontati più volte in questi giorni e naturalmente Gianfranco, Renzo e la "grande" Kim.

 
ricerca disperso in mare PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ustulin   

Di seguito l'articolo del nostro collega Antonino impegnato nella ricerca del pescatore monfalconese disperso:

Sabato scorso, 31 luglio, verso le ore 13.00, al rientro all’ormeggio dopo il consueto giro di pattugliamento in mare con l’imbarcazione della nostra squadra nautica di Protezione Civile, sono stato avvicinato da una giovane signora e da un anziano signore visibilmente agitati, i quali mi chiedevano se potevamo dare loro una mano con la nostra barca per la ricerca di un loro congiunto che, uscito in mare a pesca, si supponeva avesse avuto dei problemi. Era di fatto stata segnalata e ritrovata la sua barca “vuota” ed in moto che girava su se stessa e senza persone a bordo.

Confermando loro la nostra disponibilità, dicevo che, come da Procedure, il nostro intervento avrebbe dovuto essere organizzato insieme alle altre risorse dalla GUARDIA COSTIERA dove immediatamente li ho invitati a recarsi.

Avvertivo subito il nostro “capo squadra” dei nautici che iniziava le procedure per l’allertamento e la formazione dell’ equipaggio che sarebbe dovuto uscire dopo l’avviso della Guardia Costiera e l’apertura ufficiale dell’emergenza e quindi della ricerca del disperso.

Dopo un paio d’ore circa, il primo equipaggio era già in mare, collegato e coordinato via radio con la Guardia Costiera che, su un canale radio di lavoro dedicato, gestiva tutti i partecipanti alla ricerca.

Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Protezione Civile con la collaborazione di sommozzatori ed elicotteri, iniziavano a setacciare il tratto di mare che va da Marina Julia a Grado, da sottocosta fino ad alcune miglia a largo. Intanto, altre squadre di nostri colleghi ispezionavano da terra le parti prospicienti il tratto di mare dove si presupponeva che il disperso fosse caduto in acqua. Contemporaneamente, l’ausilio degli elicotteri forniva informazioni dall’alto.

Tra sabato e martedì, molti equipaggi della nostra squadra si sono avvicendati con turni di 6 ore per coprire quasi tutte le ore di luce per la ricerca dell’uomo in mare.

Vista la vastità della zona da esplorare e la massiccia partecipazione dei ricercatori (che nel nostro caso vedeva noi volontari speranzosi di trovare, almeno inizialmente, l’uomo ancora in buone condizioni) purtroppo, al trascorrere del tempo, le speranze di trovarlo ancora in vita diminuivano, ma le ricerche continuavano senza sosta.

Martedì 3 Agosto alle ore 10,55 in zona “Quarantia”, all’altezza del “primo caregone” visto da terra, in posizione semi-affiorante, a circa 2 metri di profondità, un gommone dei Carabinieri subacquei con il suo equipaggio ha avvistato il corpo senza vita del disperso.

Avvisata la Sala Radio, veniva data la cessazione della ricerca e tutti gli equipaggi facevano rotta verso la banchina del porto commerciale di Monfalcone dove al molo 4 c’erano ad attendere le Autorità competenti ed il medico legale per le procedure del caso.

C’erano anche la giovane signora e l’anziano uomo (moglie e padre del giovane) che avevo incontrato sabato scorso in attesa del rientro delle spoglie del loro congiunto.

Ciò che purtroppo è accaduto a Massimo (questo il nome dello sfortunato diportista), uscito in mare per la sua solita battuta di pesca e rientrato in un sacco di plastica per la tristezza di noi tutti, DEVE una volta di più fare riflettere su quante insidie possono improvvisamente materializzarsi e che, quindi, la PRUDENZA E L’OSSERVANZA DELLE REGOLE SONO FONDAMENTALI SEMPRE , ANCORA DI PIU’ PER CHI VA IN MARE

A. Di Miceli

 
Emergenza Incendi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ustulin   

Ci risiamo: anche quest'anno con l'arrivo dell'estate entriamo nel periodo di massima pericolosità per quel che riguarda gli incendi boschivi. Il buon lavoro fatto durante i mesi "freschi" di pulizia dei sentieri e delle strade forestali certamente ci agevolerà nell'attività che stiamo per intraprendere: domani 18 luglio infatti, riprende il pattugliamento del Carso per il territorio di nostra competenza al fine di prevenire ed eventualmente di segnalare ed intervenire tempestivamente su eventuali fuocolai che si dovessero avvistare.Collaudata ormai la collaborazione con gli amici di San Canzian che saranno i primi ad "aprire le ostilità" con l'uscita di una loro squadra. Per il periodo successivo Marco ha già predisposto un calendario che comunque integreremo e varieremo secondo le disponilità dei volontari tenendo anche presente che Staranzano ha espresso la volontà di partecipare con propri uomini a questa importante attività. Faccio a questo punto un appello ai nostri volontari perchè si rendano disponibili a effettuare le uscite di pattugliamento, con la speranza di non dover effettuare interventi sul fuoco.

Buon lavoro (speriamo poco) a tutti.

Sandro

 
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