Esercitazione "Isonzo 2009" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Vidal   

Sabato 03 ottobre 2009 nel comune di San Canzian d'Isonzo si è svolta un'esercitazione di Protezione Civile denominata "ISONZO 2009".

L'esercitazione organizzata dai gruppi comunali di Monfalcone, San Canzian d'Isonzo, Staranzano e Turriaco, e alla quale partecipavano la Croce Rossa Italiana di Monfalcone, il Gruppo A.N.A. di Monfalcone, il gruppo A.R.I. di Monfalcone e la S.O.R.  di Palmanova e prevedeva una piena del fiume Isonzo con esondazione dello stesso.

 

 

San Canzian 2009

 

 

Con la presente esercitazione è intenzione iniziare una collaborazione costruttiva delle succitate squadre comunali al fine di favorire una futura operazione congiunta atta a sopperire alle necessità logistiche in caso di grave calamità in zona.

L'attività è stata realizzata in tre fasi, allo scopo di dare a tutti la possibilità di valutare dal punto di vista operativo e organizzativo le problematiche di ciascuno.

  1. Esercitazione di svuotamento scantinati.
  2. Allestimento di un'area di ricovero di prima emergenza.
  3. Evacuazione a causa di esondazione di una parte della popolazione.

Gli scopi fondamentali dell'attività in oggetto sono stati:

  • affinare l'organizzazione dei gruppi comunali di protezione civile, verificarne l'operatività in termini di tempi e di organizzazione di squadra, verificare la disponibilità di materiale e mezzi in dotazione ai singoli gruppi comunali e di quelli da reperire in altre sedi, realizzando un'attività addestrativa che ha coinvolto le seguenti strutture:
  1. DIREZIONE REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE quale struttura di riferimento in ambito regionale per tutte le attività di protezione civile;
  2. S.O.R. quale centro di comando e controllo delle operazioni di attivazione e gestione delle emergenze;
  3. SINDACI quali responsabili dei gruppi comunali;
  4. GRUPPI COMUNALI organizzati per squadre operative;
  5. ASSOCIAZIONI iscritte nell'elenco regionale di cui alla legge L.R. 64/86 ed in particolare A.N.A Monfalcone, C.R.I. Monfalcone per il settore sanitario  e A.R.I. Monfalcone per le comunicazioni.

 

  • verifica delle risorse disponibili in ambito comunale ed in area più vasta;
  • verifica e predisposizione dei contatti operativi con le strutture di livello superiore o che comunque possono concorrere all'emergenza;
  • valutare la rispondenza delle aree destinate dai comuni ai centri di prima accoglienzaalle realtà locali, così come previsto dalla normativa vigente e delle ordinanze ministeriali in merito.
  • sensibilizzare la popolazione sulle attività svolte dai volontari delle squadre di Protezione Civile, in particolare alcuni ragazzi dell'Istituto Comprensivo di San Canzian d'Isonzo e Turriaco per indirizzarli alla cultura della prevenzione e della solidarietà.

Le aree utilizzate per l'attività di esercitazione, sono state di fatto quelle che le Amministrazioni comunali hanno previsto quali centri di prima accoglienza e le zone a rischio in caso di eventi calamitosi e che sono state indicate nei Piani Comunali di Protezione Civile.

L'utilizzo di queste aree ha permesso di iniziare a predisporre il "progetto d'uso ottimale" delle aree stesse, sia che si tratti di aree adibite a centri di accoglienza che di aree particolarmente a rischio, quantificandone le disponibilità, le potenzialità ricettive e le necessità derivanti dall'allestimento delle strutture.

Le attività previste, hanno ripercosso nel tempo quelle che sono state situazioni in analogia a quelle ipotizzate: allestimento di cntri di prima accoglienza per le popolazioni evacuate in conseguenza di eventi calamitosi e per i soccoritori impegnati nelle attività di pronto intervento ed interventi in caso di alluvione ed esondazioni di fiumi.

Le attività svolte durante l'esercitazione non sono state pertanto dei semplici momenti di verifica operativa delle strutture del volontariato e non, da impiegarebnelle attività di protezione civile, bensì uno strumento di verifica delle singole Amministrazioni comunali della rispondenza dei rispettivi piani comunali.

Operativamente l'esercitazione ha previsto l'attivazione della squadra comunale di San Canzian d'Isonzo da parte della S.O.R. ha causa della piena del fiume Isonzo. Sono quindi state inviate le prime squadre per una verifica sul territorio delle zone a rischio. Successivamente sono stati attivati tutti i volontari della squadra per fronteggiare l'emergenza di svuotamento scantinati.

A seguito delle comunicazioni ricevute la S.O.R., vista l'impossibilità da parte dei Volontari di San Canzian di gestire da soli l'emergenza, allerta le squadre confinanti di Monfalcone , Staranzano e Turriaco, la C.R.I, l'A.N.A. e  l'A.R.I..

All'arrivo al campo base concordato di tutti i volontari vengono distribuiti i vari compiti ed effettuato lo smistamento delle squadre nei vari cantieri. Per lo svuotamento degli scantinati sono stati predisposti dei vasconi antincendio per poter operare effettivamente con le pompe e usati dei canali d'irrigazione per simulare gli svuotamenti.

Per l'evacuazione di una parte di popolazione sono stati coinvolti gli alunni dell'Istituto comprensivo di San Canzian d'Isonzo e Turriaco, un centinaio tra alunni e insegnanti, che hanno risposto positivamente all'invito da parte del locale gruppo di P.C. e che si sono prestati ad essere soccorsi e curati per essere poi trasportati al campo di prima accoglienza dove, nel frattempo, erano state montate le tende della Direzione Regionale del Friuli venezia Giulia avute in prestito per l'esercitazione.

Gli alunni sono stati registrati e ospitati nelle tende del campo per poi essere divisi in gruppi e impegnati nella visita del campo con delle dimostrazioni di antincendio, primo soccorso e unità cinofile che hanno riscontrato l'interesse di alunni e insegnanti.

Nel frattempo le squadre impegnate con le pompe di svuotamento avevano terminato il loro compito potendo così rientrare  e dare una mano nello smontaggio delle tende e la chiusura del campo.

Da notare anche l'importante apporto della squadra dell,A.R.I. che con i suoi radioamatori ha tenuto i contatti tra le varie attività e cantieri e mantenendo in ogni momento il contatto tra il campo base e la sala operativa.

Il tutto si è concluso con l'ottimo pranzo preparato dagli Alpini dell'A.N.A. di Monfalcone e con il breafing conclusivo con i saluti da parte dei coordinatori organizzatori dell'esercitazione.

Le motivazioni che hanno attivato i Gruppi Comunali di Protezione Civile di Monfalcone, San Canzian d'Isonzo,Staranzano e Turriaco per la realizzazione della presente iniziativa di prevenzione fanno già intendere quali erano gli obbiettivi finali da raggiungere.

Si ritiene assolutamente indispensabile concretizzare sul territorio comunale la consapevolezza di una mentalità basata sulle strutture di volontariato, coadiuvate dalla Sala Operativa Regionale.

L'individuazione delle aree degli attendamenti compete alle sigole Amministrazioni Comunali, per l'esecuzione materiale sarà la struttura del volontariato a darne esecuzione.

Sempre più numerosi, negli ultimi periodi, sono stati gli interventi effettuati per svuotamento scantinati o comunque per sempre più frequenti aumenti a livello di guardia del "nostro" fiume Isonzo. L'unione fa la forza e perciò siamo del parere che riunendo le forze dei comuni confinanti si possa far fronte  a quelle emergenze che ogni singolo comune da solo avrebbe difficoltà ad affrontare.

Questa esercitazione ha evidenziato certe criticità che solo con queste prove emergono e possono essere corrette.

Avanti così dunque e....alla prossima!

Un ringraziamento a tutti i partecipanti!

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Giugno 2012 15:10