LA PREVENZIONE AIB Stampa
Scritto da Marco e Alessandro   

Una componente essenziale della lotta agli incendi boschivi è la prevenzione. La prevenzione AIB comprende una serie di provvedimenti adeguati ad impedire l’insorgere e lo svilupparsi di un incendio. Tra le attività di prevenzione oltre l’educazione e la formazione e l’addestramento degli operatori AIB, rivestono grande importanza gli interventi tendenti alla creazione ed il mantenimento di una adeguata rete viaria forestale. La presenza strade facilmente percorribili dai mezzi potrà contribuire positivamente e più velocemente alle operazioni di spegnimento degli incendi. Servendosi delle strade si possono effettuare quei servizi di vigilanza e pattugliamento idonei a scoraggiare eventuali malintenzionati o piromani nelle loro scellerate opere distruttrici. Una pista forestale può essere considerata alla stregua dei viali parafuoco o tagliafuoco costituendo un’interruzione nella continuità della superficie boscata.

 

In realtà i viali tagliafuoco per essere realmente tali dovrebbero avere un’ampiezza pari almeno all’altezza degli alberi posti ai lati degli stessi. Comunque sia l’asporto sistematico delle essenze arboree, arbustive e meglio anche erbacce, contribuirà sicuramente a rallentare il passaggio del fuoco da una parte all’altra del bosco.

E’ pur sempre vero che mantenere in esercizio tali percorsi comporta un certo dispendio di risorse, ma i vantaggi derivanti in termini di sicurezza sono altrettanto rilevanti.

Perché una strada possa esercitare, in qualche modo, anche la funzione di linea tagliafuoco bisognerà prima di tutto asportare tutta la biomassa presente al centro della carreggiata, ed ai lati per almeno cinquanta di centimetri, oltre a tagliare i rami in chioma che tendono a toccarsi od intrecciarsi tra loro fornendo così un valido percorso per il propagarsi delle fiamme. Tutto il materiale legnoso di risulta dovrà essere asportato od eliminato. Nella prevenzione agli incendi boschivi è importante quindi mantenere nel tempo l’efficienza dei sentieri con un servizio di manutenzione periodico e sistematico, anche in relazione al fondo stradale.

In quest’ottica la Squadra di Protezione Civile del Comune di Monfalcone opera costantemente da ottobre a marzo in quest’attività sul Carso Monfalconese da oltre trentanni, cioè dal 1978, anno in cui la squadra fu costituita. Dopo le prime esperienze fu subito evidente che per combattere efficacemente gli incendi boschivi non bastava solo prodigarsi in azioni di repressione ma meglio era accostarsi al problema in anticipo. Con il passare del tempo ci si è accorse che strade forestali pulite significa maggior fruizione del territorio da parte di persone che camminano o pedalano e di conseguenza minor presenza di persone che utilizzano il Carso per fini poco leciti. Per noi i più temibili sono i piromani, ma c’è anche chi produce danni scaricando abusivamente immondizie o materiali pericolosi. Nel 1981 iniziarono i primi lavori sistematici di apertura di nuove strade forestali e campagne rivolte alla messa in sicurezza delle pinete più fitte attraverso la spalcatura dei rami più bassi. Le operazioni iniziavano in autunno e finivano ad inizio primavera. Tali operazioni sono continuate nel tempo senza soluzione di continuità fino ad oggi, affinandosi e specializzandosi nel corso degli anni con l’introduzione di nuove tecniche e mezzi, ma è stato sempre svolto con orgoglio e dedizione dai componenti della squadra ed in alcuni casi anche da amici e sostenitori che in questa opera molto importante hanno trovato soddisfazione e gratificazione. Oltre ai soliti decespugliatori spalleggiabili e motoseghe, siamo dotati di un biotrituratore idoneo ad eliminare tutte le ramaglie tagliate. In questa ultima stagione, grazie alla sensibilità dell’attuale amministrazione comunale, abbiamo acquisito una nuova macchina operatrice, capace di intervenire profondamente sui sentieri carsici. Dotata di braccio decespugliatore per operare lateralmente e di trincia sarmenti con rullo a martelli per rasare il centro ci permette di operare agevolmente e velocemente su più sentieri, aumentando in modo esponenziale la nostra capacità d’intervento e rendendo possibile il protrarsi delle attività anche nel periodo primaverile estivo.

Per quanto riguarda le modalità di intervento, dobbiamo far rilevare che i volontari lavorano si in modo autonomo ma sempre sotto la direzione ed il controllo degli uomini della Stazione Forestale di Monfalcone, competente per territorio, i quali predispongono ad inizio stagione un progetto nel quale vengono evidenziate le piste che più necessitano di interventi di pulizia e manutenzione.

Nel tempo questa attività prettamente domenicale, e sottolineo, volontaria, ha dato sicuramente i suoi frutti facendo in modo che la percentuale degli incendi, ma soprattutto della superficie percorsa sia diminuita sensibilmente.

Infine a coronamento dei nostri sforzi sono arrivati anche dei riconoscimenti. Per il terzo anno consecutivo ci siamo aggiudicati la bandiera di "BOSCO SICURO" nell’ambito dell’iniziativa "NON SCHERZATE COL FUOCO 2008". Si tratta di un indagine conoscitiva, promossa da LEGAMBIENTE e dal DIPARTIMENTO della PROTEZIONE CIVILE, sull’attività di prevenzione ed informazione sul rischio incendi boschivi svolta dai comuni.

Siamo risultati uno dei quindici comuni d'Italia che hanno conseguito questo importante risultato per la terza volta consecutiva e l'unico del Friuli Venezia giulia.

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Novembre 2009 17:37