Commemorazione vittime del terremoto del Friuli 1976 PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicholas Damiani   
Venerdì 13 Maggio 2016 13:07

Pochi minuti dopo le 21.00, il suono delle sirene dei mezzi di Protezione Civile, Polizia e Guardia di Finanza hanno invaso la piazza.

20 secondi dominati dai suono e dalle luci dei mezzi di soccorso, seguiti da un minuto di silenzio, scandito in note da una tromba.
Una commemorazione semplice per ricordare le vittime del Terremoto del Friuli, cui hanno preso parte - oltre ai volontari della Protezione Civile di Monfalcone - Polizia, Guardia di finanza, Capitaneria di Porto e Carabinieri e un nutrito gruppo di persone.

Immancabile la presenza degli Alpini dell'A.N.A., alcuni dei quali nei giorni successivi al sisma si adoperarono per prestare soccorso alle popolazioni colpite.

Il terremoto del Friuli, pur nella sua tragedia, ha evidenziato la forza del volontariato rappresentata da quelle persone che a titolo privato si sono messe a disposizione di una comunità e di persone che non conoscevano.

Una forza che si aggiungeva agli enti dello Stato preposti al soccorso. Si evidenziò la necessità di creare un nuovo sistema di soccorso che tenesse conto di queste persone e che permettesse di utilizzarle al meglio coordinandole con tutti gli altri enti impegnati sul campo. Nascerà così la Protezione civile.