NUOVO INCENDIO BOSCHIVO SUL CARSO MONFALCONESE Stampa
Scritto da Marco   

Venerdì 27 maggio, ore 14.00 c.a, la sala operativa chiama il coordinatore "segnalazione di fumo verso la cabina del gas lungo la ferrovia TS-VE nella parte est del Carso Monfalconese". Il quale, non essendo momentaneamente libero, mi chiama e mi chiede di andare a verificare. Mi precipito ma prendo la strada bianca che costeggia la ferrovia a monte del binario. In quel momento il vento spira violento cambiando decisamente la direzione. Ho giusto il tempo di girare la Rover per mettermi in sicurezza che lingue di fuoco oltrepassano la ferrovia e la strada bianca iniziando a salire velocemente verso la cima del monte Sablici. Chiamo la Forestale, la Sala Operativa e comunico lo stato di estrema emergenza. Da lì a mezzora siamo operativi, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco di Monfalcone, noi volontari di Monfalcone, una squadra di Ronchi dei Legionari e di San Canzian d’Isonzo. L’incendio sospinto dal vento travalica il versante e si getta verso la valletta in direzione del tratto autostradale. Arriva anche il nostro elicottero che inizia ad operare con lanci puntuali sul fronte del fuoco. Ci viene comunicato che sta per entrare in scena anche il Sikorsky del CFS che da alcuni giorni sostava in aeroporto. Che fortuna. Le potenzialità di tale mezzo è notevole e lo si capisce subito dai primi lanci. Una cascata d’acqua si abbatte al suolo. Vista la pericolosità ci fanno uscire dal bosco e così per un po’ ci possiamo godere lo spettacolo. Dall’alto della cima Sablici si controlla tutte le operazioni, il rifornimento con scooping in mare, l’avvicinamento, lo sgancio, l’uscita dal teatro operativo per un nuovo giro. Fino a sera, gli elicotteri non mollano e neanche noi. Ci si trova per un debrifing con il DOS, ma prima abbiamo dovuto spegnere alcuni focolai accesi ad una certa distanza dall’incendio, probabilmente da materiale volatile infuocato alzato e trasportato dalle raffiche di vento. Infine la pioggia predetta e tanto agognata, arriva di sera e scende per tutta la notte. Tocco benedetto che ci permette un sonno tranquillo. L’incendio è domato.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Giugno 2012 15:05